CampielloNews

maggio 28, 2005 in Libri da Stefano Mola

Premio CampielloL’11 giugno si avvicina: quel sabato conosceremo i finalisti 2005 del Premio Campiello. Ma intanto, non è che in laguna le cose siano ferme. Vi raccontiamo cosa sta succedendo.

IL PREMIO ALLA CONFERENZA DEGLI ISTITUTI ITALIANI DI CULTURA

L’avevamo già scritto, ricordate? Il Premio Campiello ha iniziato ad andare per il mondo. Prima tappa: Berlino. Premio Campiello Germania, dedicato alla narrativa italiana contemporanea tradotta in tedesco. Ovvero, non basta portare all’estero fashion e cucina. Il Made-in-Italy è anche, o forse, soprattutto, cultura (trovate un paese che alle spalle ne abbia di più). Così, il Premio ha iniziato a fare la sua parte. Il Campiello Germania è a pieni giri: definiti regolamento e giurie (una tecnica e una letteraria). Di assoluto prestigio le personalità coinvolte. Il Comitato tecnico che stilerà l’elenco dei libri che potranno partecipare è composto da tre autorevoli italianisti delle Università di Berlino e Potsdam, i professori Klaus Hempfer, Thomas Stehl, Dieter Kattenbusch. Nella Giuria dei Letterati troveremo l’architetto Hans Kollhoff, il presidente di Villa Vigoni, Erich Kusch, il direttore generale delle sedi italiane del Goethe-Institut, Michael Kahn-Ackermann, e il corrispondente del Frankfurter Allgemeine Zeitung in Italia, Dirk Schümer. Presidente onorario: Christine Weiss, Ministro della Cultura della Germania Federale.

Ovvero: chapeau. Per questa sua azione, e per il costante impegno nella diffusione della cultura italiana, il Premio è stato invitato a partecipare alla III Conferenza dei Direttori degli Istituti italiani di cultura che si svolge in questi giorni a Roma presso il Ministero degli Esteri. Nelle parole di Walter Fortuna, Presidente del Comitato di Gestione del Premio, la giusta soddisfazione: È un onore per noi essere stati invitati a partecipare ad un così importante momento di riflessione. Rappresenta il riconoscimento della progettualità e degli sforzi per la promozione e valorizzazione della nostra lingua ed identità. Mi riferisco al Campiello Giovani e al neonato Campiello Germania. Per la diffusione del Premio abbiamo bisogno dell’appoggio degli istituti italiani di cultura. Con la prima edizione abbiamo trovato una piena intesa e collaborazione nell’istituto italiano di cultura di Berlino, grazie all’interesse e determinazione del direttore, Renato Cristin, che sta portando avanti con entusiasmo il Premio. L’idea è di renderlo itinerante: essere presenti alla Conferenza dei Direttori italiani di cultura è stata un’ottima opportunità per diffondere l’iniziativa anche agli altri istituti.

La prima fase del Campiello Germania si conclude a fine giugno con la scelta da parte del Comitato tecnico dell’elenco dei libri, inizierà poi il lavoro della Giuria dei Letterati per la scelta del vincitore assoluto il cui nome verrà comunicato a febbraio 2006 mentre la premiazione si svolgerà ad aprile. Oltre al vincitore saranno premiati anche il traduttore e l’editore.

E IL CAMPIELLO GIOVANI?

Be’, innanzi tutto, per rimanere in tema internazionale, ricordiamo che dal 1996 è aperto anche ai giovani di lingua italiana residenti all’estero. Ma la cosa più importante è che sono stati resi noti i finalisti dell’edizione 2005 (che, tanto per ricordarlo, è la decima). Ecco i nomi: Daniele Michienzi (Lombardia), Giulia Scerrato (Lazio), Piergiuseppe Esposito (Emilia Romagna), Flavia Piccinni (Toscana) Francesco Sergi (Svizzera). Il Comitato tecnico ha voluto segnalare anche i racconti di Erica Plastina (Veneto) e Rachele Bianchi Porro (Lombardia). Tra questi La Giuria dei Letterati del Premio Campiello sceglierà a settembre il vincitore assoluto. Potete conoscere anche gli altri 20 segnalati, leggendone biografie e racconti nel sito dedicato al Campiello Giovani (ottima la grafica e la navigabilità).

Per il secondo anno, i nomi dei finalisti sono stati resi noti nel corso di un vero e proprio happening telematico, tenutosi venerdì 20 maggio al Telecom Italia Future Centre a San Salvador di Venezia. Ovvero, si poteva partecipare sia in reale, andando a Venezia, sia in virtuale, collegandosi al sito del Premio Campiello, grazie al supporto di Telecom. Nel corso dell’evento si è parlato di letture, scrittura e libri con Giuliano Pisani, presidente del Comitato tecnico del concorso, con il giovane scrittore romano Errico Buonanno, e il giornalista de Il Gazzettino Adriano Favaro, moderatore dell’incontro. Numerose domande dalla sala e dalla rete: quasi 18.000 i contatti in un’ora di collegamento, con una punta massima di 2870 navigatori connessi nello stesso momento.

Ricordiamo che i racconti dei cinque finalisti si potranno leggere solo in versione cartacea in un’edizione fuori commercio per la Fondazione Il Campiello e, successivamente, in libreria per l’editore veneziano Marsilio.

di Stefano Mola