Camolese apre le porte all’Intertoto

febbraio 5, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Alla ripresa degli allenamenti ad Orbassano, Giancarlo Camolese non nasconde la propria soddisfazione per il pareggio strappato all’Inter a San Siro e per la buona classifica del Torino. Tuttavia, il tecnico granata invita tutto l’ambiente torinista alla prudenza, anche se dice di non temere che qualche giocatore si monti la testa: “Siamo tutti soddisfatti ed orgogliosi per la classifica e per quanto il Torino sta facendo in campionato. Però mancano ancora tante partite ed è bene restare con i piedi per terra. Comunque, i ragazzi ormai hanno capito lo spirito con cui affrontare la serie A e che tutte le partite sono difficili. A San Siro ero sicuro che il Toro avrebbe fatto bene, anche se a Milano si poteva anche starci di perdere, avendo l’Inter tanti giocatori in grado di risolvere la partita in qualsiasi momento. Tuttavia, anche in questo caso la mia analisi non sarebbe stata diversa”.

Camolese rifiuta però l’etichetta di catenacciari, appioppata alla sua squadra da parte della critica: “Il Toro sta giocando in maniera intelligente, ma questo non vuol dire fare il muro o catenaccio. Semmai, mi sembra che la mia squadra abbia un assetto tattico più spregiudicato rispetto a tante altre squadre. A San Siro, per esempio, abbiamo giocato con due punte, una mezza punta e Asta laterale offensivo, mentre ci sono squadre anche di vertice, come la Roma, che schierano una punta e un rifinitore. Il fatto che gli altri dicano che è difficile giocare contro di noi, lo considero un gran complimento, perché significa che la squadra è ordinata e messa bene in campo”.

Nei piani del tecnico, il Toro non dovrà cambiare atteggiamento neppure domenica prossima contro il Piacenza: “Sarà una partita difficile, anche perché il Piacenza si esprime meglio fuori casa, avendo dei giocatori molto bravi a ripartire sfruttando gli spazi, senza dimenticare che all’andata ci hanno rifilato tre pappine. Domenica dovremo scendere in campo con lo stesso atteggiamento delle partite contro Lazio e Inter, ovvero avere pazienza e cercare di sfruttare le occasioni che sicuramente riusciremo a creare. Come sempre, avremo la partita di andata come riferimento per fare meglio”.

Alla domanda su cosa sia cambiato all’interno della squadra granata rispetto ad appena un mese fa, quando i tifosi contestarono la squadra dopo la sconfitta interna col Venezia, Camolese risponde: “Dopo quella sconfitta abbiamo subito delle critiche esagerate. Il Venezia ha dimostrato di non essere un avversario facile per nessuno. Ultimamente siamo riusciti ad avere una certa continuità, oltre ad avere imparato ad affrontare la categoria, visto che all’inizio avevamo raccolto solo elogi e pochi punti”.

Infine, il tecnico ha accolto di buon grado l’ipotesi dell’Intertoto: “Sarei felicissimo che il Torino tornasse a misurarsi in ambito europeo. Mai come quest’anno si potrebbe fare, visto che il campionato terminerà presto ed i giocatori avranno tutto il tempo per riposarsi”.

Nell’allenamento di ieri pomeriggio erano assenti Delli Carri, in permesso, e Martinelli, che oggi pomeriggio sarà in campo con la Primavera negli ottavi di finale del Torneo di Viareggio contro il Parma a Colle Val d’Este, in provincia di Siena. Nella squadra di Ferri dovrebbe giocare Isik al posto dello squalificato Balzaretti. Qualche problemino per Franco, che ha lavorato solo in palestra per una leggera contusione al ginocchio destro. Oggi i granata sosterranno una doppia seduta di allenamento.

di Giovanni Rolle