Camolese: ‘Abbiamo fatto quattro gol’

marzo 10, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Torino

La partita col Chievo è appena finita ed il patron granata, Francesco Ciminelli, non riesce a nascondere la delusione per la mancata vittoria: “Abbiamo regalato due gol al Chievo. Da parte dei nostri giocatori mi aspettavo qualcosa in più, soprattutto sotto il profilo dell’atteggiamento”.

Camolese e Romero recriminano invece soprattutto sulle due reti subite dal Toro. Ecco il tecnico: “Praticamente abbiamo fatto noi i gol del Chievo. In settimana avremo modo di rivedere qualcosa, perché mi preoccupa il ritorno di queste amnesie. Purtroppo la zona retrocessione si è avvicinata a soli quattro punti, ma, d’altronde, si sapeva che ci sarebbe stato da lottare fino all’ultima giornata. La lotta per non retrocedere riguarda almeno dieci squadre, mai come quest’anno c’è stata una simile bagarre in zona retrocessione. Essere costretti a rimontare due volte gli avversari ci ha fatto spendere molto sotto il profilo delle energie e recuperare due volte lo svantaggio, anche se in superiorità numerica, non è mai facile.

Complimenti al Chievo, che ha mantenuto le due punte e lo stesso assetto di gioco nonostante l’uomo in meno. Nel secondo tempo non ho messo una terza punta per non creare troppo intasamento al centro. L’obiettivo era di sfruttare al massimo le fasce ed in questo l’assenza di Asta si è fatta sentire più di altre volte”.

Tocca quindi ai due goleador granata. Maspero: “Sono contento della mia prova, meno del risultato. Il Chievo sta dimostrando di essere una grande squadra fin dall’inizio del campionato. Da parte nostra abbiamo commesso qualche errore ma siamo stati bravi a rimontare. Anche se abbiamo perso qualche punto sulle concorrenti non è il caso di creare allarmismi”.

Ferrante: “Sull’uno a uno credevo che, vista l’espulsione di Manfredini, ci fossero i presupposti per una goleada come quella al Verona. Tuttavia, c’era nell’aria qualcosa di storto e per questo direi che non si tratta di un punto da buttare via”.

Sul fronte veronese, Del Neri è moderatamente soddisfatto: “La squadra ha fatto il massimo di quello che poteva dare in queste condizioni. Potevamo anche vincere ma probabilmente sarebbe stato troppo. Nel primo tempo gravavamo un po’ nervosi, come dimostra l’espulsione di Manfredini, un ragazzo che solitamente non è soggetto a simili gesti, anche se forse non ha neanche toccato Comotto. Abbiamo pagato la tensione di due settimane difficili. Con questo punto abbiamo raggiunto il traguardo salvezza. Ora possiamo puntare con maggiore tranquillità alla Champions League, visto che, escluse le prime tre, abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno”.

Corradi ed Eriberto hanno ricordato lo scomparso Mayelè: “Dedico la mia prima doppietta in serie A a Jason. – ha detto Corradi – Dopo il primo gol ho cercato di imitare la sua capriola ma non ci sono riuscito”. Eriberto: “Abbiamo disputato una partita non bella. La difficoltà ovviamente era soprattutto nelle nostre teste. Volevamo vincere per Jason. Nel primo loro gol c’è stata anche un po’ di nostra ingenuità. Per fortuna che il primo tempo è finito subito, altrimenti avremmo rischiato di finire sotto. Comunque, abbiamo dimostrato di essere una squadra in salute perché pareggiare a Torino in dieci non era facile”.

Un Chievo in dieci resiste al Toro

di Giovanni Rolle