Cambio di stagione per Lille

aprile 12, 2004 in Viaggi e Turismo da Redazione

LilleZitti zitti, siamo già arrivati alla seconda stagione di Lille 2004. I primi tre mesi dell’importante rendez-vous culturale della città franco-fiamminga sono già trascorsi. Dopo la grande festa del 6 dicembre, che ha addirittura comportato dei problemi di sicurezza tanta gente si trovava sul luogo, ora si parte con la seconda stagione dell’evento. Fulcro di questa stagione: l’apertura delle “Maison Folie”.

Ma iniziamo dalla cronistoria di quello che forse, dalla lontana Torino, vi siete persi.

Il 6 dicembre, inaugurazione dell’anno di Lille Capitale Europea della cultura, è stato il finimondo. Immaginate una festa in piazza San Carlo (non so, uno scudetto, o un gran concerto). Moltiplicate quello che vedete nella vostra testa, riempiendo di carne vivente e semi-ambulante anche tutta via Roma, piazza Castello e giù, verso via Garibaldi e piazza Vittorio. Ecco, adesso avete un idea precisa di cosa è successo per la festa d’apertura di Lille 2004. Uscendo dal metrò era impossibile scegliere la direzione in cui andare: la fiumana obbligava a muoversi in una sola direzione, lasciando il libero arbitrio a momenti migliori. Trascinati così verso il luogo della festa, si restava comunque lontani dalla sfilata delle bande di Dunkerque e dei carri con fuochi artificiali del Groupe F, che ha animato parte della serata. I concerti si sono svolti in tutti gli angoli della città, con orchestre sinfoniche piazzate su grossi palchi che dominavano la folla, invitata a prendere parte alla festa vestita di bianco.

LilleIl momento clou della serata sarebbe dovuto essere il concerto dell’Orchestra Nazionale di Lille, diretta dall’importante Jean-Claude Casadesus, seguita dal concerto rock degli irriverenti Marcel et son Orchestre. Ma proprio durante la direzione di Casadesus, le forze di polizia e gli organizzatori hanno dovuto convenire sull’impossibilità di continuare la festa garantendone in parallelo la sicurezza. I concerti sono stati interrotti, ma l’atmosfera è potuta rimanere gioiosa grazie al seguito delle attività. Verso le due di notte, quando nelle due piazze centrali si continuava a ballare al ritmo della musica commerciale proposta da una delle radio più famose di Francia, la lunga rue Nationale si muoveva al suono ipnotico della musica house ed hardcore, tipica dei locali “in”. Alle tre di notte ci si poteva ritrovare a camminare lungo questa arteria festosamente invasa da giovani, e passare sotto numerosi palchi da cui i dj emettevano a tutti decibel la loro selezione musicale; trovato lo stile preferito, ci si poteva fermare, danzando con sconosciuti e bevendo con loro una buona Leffe, sotto lo sguardo condiscendente delle forze dell’ordine che dalle viuzze laterali sorvegliavano che tutto andasse bene.

LilleDopo l’overdose del 6 dicembre, durante i mesi a seguire è stato possibile dedicarsi alla fruizione di forme d’arte dei generi più disparati. Si poteva scegliere di andare alla “Piscina” di Roubaix per vedere la mostra del Phare Textile, all’entrata della quale troneggiava l’opera di Mattéo Messervy, enorme rigurgito di lava rosa accompagnata dalla musica sperimentale di Ramuntcho Matta; oppure scegliere un classico dell’arte moderna, quel Robert Filliou che fu uno degli attori maggiori dell’arte internazionale degli anni ’60: la sua mostra, “Genio senza talento” è stata presentata al Museo d’arte Moderna di Villeneuve d’Ascq fino al 28 marzo scorso. Alla stessa data hanno chiuso le esposizioni dei robots al Tripostal, vicino alla stazione centrale di Lille, e le varie mostre dedicate alla forza dei fiori (“Power Flowers” condivisa dal Palais des Beaux-Arts, Musée de l’Hospice Comtesse e il Palais Rameau).

Cambiando totalmente di genere, ci si poteva concedere una sorpendente camminata serale nel centro città, dove si sarebbero fatti degli incontri assai bislacchi. In rue Faidherbe (l’equivalente della nostra via Roma, anche se in scala) ci si sarebbe scontrati con gli archi futuristici di Mézières; sulla base di destra si sarebbe potuto perdere un po’ di tempo guardando le deliranti creazioni visive di Pierrick Sorin. Spostandosi verso Vieux Lille si sarebbe visto il grattacielo della stazione illuminato di verde e poi l’anello luminoso di Daniel Buren (quello del Tappeto Volante che fa parte della manifestazione Luci d’Artista a Torino fin dal ’99).

Concerti e serate danzanti sono state il pane quotidiano degli abitanti di Lille e dei suoi visitatori fin dalla serata d’apertura, che ha continuato fino all’alba anche in luoghi sacri come il Municipio stesso. Sovente i locali hanno programmato stage a partire dalle tre di notte, e giovani band hanno avuto lo spazio di esibirsi nei sabati pomeriggio cittadini. Vista la caterva di attività annunciate per la seconda stagione non sembra ci sia il rischio che quest momenti diventino rari per i prossimi mesi, quindi potrete ancora approfittare per fare una capatina da quelle parti. Stay tuned su Traspi.net per il programma dei mesi futuri, visitando anche il sito ufficilae della Capitale Europea della Cultura www.lille2004.com.

di Diego Did Cirio