C’era una volta il Muro

ottobre 12, 2009 in Cinema da Stefania Martini

Berlino film1Il ventennale della caduta del Muro di Berlino, che ricorre il 9 novembre di quest’anno, è l’occasione per C’era una volta il Muro. Il cinema tedesco di fronte alla svolta. , rassegna di film che si terrà al cinema Massimo 3 dal 19 al 25 ottobre, organizzata da Goethe-Institut Turin in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema.

Un programma di film realizzati nell’arco di circa cinquant’anni – dalla costruzione del Muro fino ai giorni nostri – che comprende alcuni tra i più importanti contributi offerti dal cinema alla riflessione su uno dei luoghi simbolo della storia europea recente: quattro film usciti durante l’esistenza della RDT e due dopo la riunificazione, costituiscono un prezioso documento.

Tutti i film presentati nell’ambito della rassegna sono in lingua originale, con sottotitoli in italiano.

IL PROGRAMMA COMPLETO:

  • LUNEDÌ 19 OTTOBRE

    h. 16.00 “Il cielo diviso” di K. Wolf (G 1963, 125’, v.o. sott.it.)

    h. 18.15 “La Chiesa di S. Nikolai” di F. Beyer (G 1995, 133’, v.o. sott.it.)

    h. 20.45 “In fondo al viale del tramonto” di L. Hausmann (G 1999, 94’, v.o. sott.it.)

    h. 22.30 “Luci” di H-C. Schmid (G 2003, 105’, v.o. sott.it.)

  • MARTEDÌ 20 OTTOBRE

    h. 16.30 “Luci” di H-C. Schmid (G 2003, 105’, v.o. sott.it.)

    h. 18.30 “In fondo al viale del tramonto” di L. Hausmann (G 1999, 94’, v.o. sott.it.)

    h. 20.30 “Frontiera” di S. Sen (G 2009, 12’, v.o. sott.it.)

    segue “Allemagne Neuf Zéro” di J-L. Godard (F 1990, 60’, v.o. sott.it.)

    h. 22.00 “La Chiesa di S. Nikolai” di F. Beyer (G 1995, 133’, v.o. sott.it.)

  • MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE

    h. 16.30 “Frontiera” di S. Sen (G 2009, 12’, v.o. sott.it.)

    segue “Allemagne Neuf Zéro” di J-L. Godard (F 1990, 60’, v.o. sott.it.)

    h. 18.00 “Wittstock Wittstock” di V. Koepp (G 1997, 117’, v.o. sott.it.)

    h. 20.45 “Elektrokohle” [von Wegen] di U.M. Schueppel (G 2009, 90’, v.o. sott.it.)

    #Prima della proiezione, incontro con il regista Uli M. Schueppel e il musicista Alexander Hacke (Einstürzende Neubauten)

  • SABATO 24 OTTOBRE

    h. 16.30 “Elektrokohle” [von Wegen] di U.M. Schueppel (G 2009, 90’, v.o. sott.it.)

    h. 18.15 “Potrebbero anche andare diversamente” di D. Buck (G 1993, 87’, v.o. sott.it.)

    h. 20.00 “Wittstock Wittstock” di V. Koepp (G 1997, 117’, v.o. sott.it.)

    h. 22.15 “Il cielo diviso” di K. Wolf (G 1963, 125’, v.o. sott.it.)

  • DOMENICA 25 OTTOBRE

    h. 16.30 “Potrebbero anche andare diversamente” di D. Buck (G 1993, 87’, v.o. sott.it.)

    h. 18.15 “Frontiera” di S. Sen (G 2009, 12’, v.o. sott.it.)

    segue “Allemagne Neuf Zéro” di J-L. Godard (F 1990, 60’, v.o. sott.it.)

    Il cielo diviso (1964),con il quale si apre la rassegna, tratto dal romanzo omonimo della celebre scrittrice Christa Wolf, fu uno dei primi filma registrare il trauma della costruzione del muro.

    Il linguaggio cinematografico estremamente innovativo, la profondità e l’onestà con cui il tema veniva affrontato, fecero sì che libro e romanzo ottenessero grande risonanza sia ad Est che ad Ovest, riuscendo così a superare quella stessa barriera di cui il film descriveva il consolidarsi.

    Il film è diretto da uno dei maggiori registi della RDT, Konrad Wolf, ed è stato paragonato all’epoca all’”Hiroshima Mon Amour” di Resnais/Duras.

    Berlino film2La Chiesa di S. Nikolai(1995) racconta gli ideali, le contraddizioni e le difficili scelte di una famiglia di Lipsia, al centro delle popolari manifestazioni di protesta che negli ultimi mesi del 1989 passarono alla storia come la “pacifica rivoluzione di ottobre”.

    Potremmo fare ben altro (1993) è una delle prime commedie ad affrontare, con tono fortemente satirico, il tema della riunificazione, utilizzando gli stilemi del road movie e del western

    Luci (2003), ambientato lungo i confini della Germania finalmente riunificata, mostra le nuove barriere, che continuano a separare Est ed Ovest, attraverso frammenti di storie raccontate con uno stile che gli valse il Premio internazionale della critica al Festival di Berlino.

    Wittstock, Wittstock (1997) è il capitolo finale di un work in progress iniziato nel 1974.

    Per più di vent’anni il regista Volker Koepp ha registrato, attraverso la vita di tre operaie, il nascere, l’evoluzione, e lo smantellamento di una fabbrica tessile in una città della RDT.

    In fondo al viale del tramonto – Sonnenallee (1999), commedia giovanile di grande successo in Germania, anticipa il fenomeno dell’Ostalgia esploso successivamente con il film Goodbye, Lenin!

    Nella Berlino ai tempi del Muro la Sonnenalle era una strada tagliata in due. La parte più corta si trovava nel settore Est della città….

    La rassegna offre anche due sguardi dall’esterno.

    Allemagne Neuf Zéro (1990), del maestro Jean Luc-Godard,è una riflessione a caldo, fatta di affascinanti citazioni cinematografiche e letterarie, sulle contraddizioni e prospettive che la riunificazione sembrava portare con se.

    Wagah-Frontiera (2009), girato sul confine indo-pakistano dal giovanissimo regista indiano Supriyo Sen, è il vincitore del concorso, indetto quest’anno dal Festival del cinema di Berlino, che ha coinvolto 176 giovani registi di settantadue nazioni diverse, invitati a interpretare il significato del ventennale della caduta del Muro.

    Percorsi-Elektrokohle (2009) è girato a cavallo tra le due date che segnano questa ricorrenza. Nel dicembre del 1989, gli Einstür-zende Neubauten, celebre icona della Berlino musicale alternativa, si recavano per la prima volta a suonare “al di là del muro”.

    Il regista che li aveva seguiti in quell’avventura, ha rintracciato dopo vent’anni alcune persone che si recarono a quello storico concerto, ripercorrendo con loro i luoghi e i cambiamenti nella nuova Berlino riunificata. Il film verrà presentato in anteprima italiana e sarà introdotto dal regista Uli M. Schueppel e da Alexander Hacke, bassista degli Einstürzende Neubauten.

    di Stefania Martini