Bennato e Capossela a Torino

febbraio 15, 2001 in Spettacoli da Momy

Due giorni intensi per gli amanti della musica italiana accompagnati dai concerti di due cantautori fuori dai luoghi comuni come da tempo non succedeva nella nostra città. Martedì è il turno di Edoardo Bennato al Barrumba, locale noto per i suoi ospiti famosi. Mercoledì tocca a Vinicio Capossela esibirsi al Fabrik di Moncalieri.

Il concerto del mitico cantautore napoletano ci proporrà i consueti capolavori di musica e ironia, di rock sofisticato e sottile sarcasmo. Passano gli anni, cambiano le mode, si rivoluzionano i gusti, scivolano via i ricordi delle notti mondiali, ma Bennato è sempre lui. Ogni suo album è un successo, un’emozione, un momento di riflessione, un insieme di canzoni da cantare a squarciagola con l’accendino sventolante ai suoi trascinanti concerti.

La carriera dell’architetto partenopeo comincia nel 1970 con due singoli (Marylou e 1941), ma bisogna aspettare il 1973 per il suo vero esordio da cantautore; l’album “Non farti cadere le braccia” contiene, oltre all’omonima canzone, l’amore per le radici (Campi Flegrei), la dolcezza di “Un giorno credi” e la ribellione autoironica di “Rinnegato”, che ancora oggi è riconosciuto come uno dei suoi più grandi successi.

Il secondo LP, “I buoni e i cattivi”, è una ribellione verso la società: spazia dalla politica alla cementificazione selvaggia, dal falso buonismo all’esibizionismo gratuito. Non risparmia, nella sua terza fatica (Io che non sono l’imperatore), nemmeno il Papa, accusandolo con la celabre frase: “tanto sono duemila anni che stai a guardare”.

Bennato diventa una stella di prima grandezza del firmamento canoro italiano con i due album-fiaba, le avventure del “Burattino senza fili”, da cui la stracelebrata “Il gatto e la volpe”, e “Sono solo canzonette”, ispirata all’ambiente fiabesco di Peter Pan. Altro successo da ricordare “OK Italia”; nel disco, uscito nel 1987, si fronteggiando la Cenerentola Italia e la cattiva matrigna America.

Una serie di remake accompagnano gli anni che vanno dall’88 al ’92, quando esce “Abbi dubbi”, altro forte incentivo alla riflessione interiore. Nel mezzo, in realtà, Bennato compone, insieme a Gianna Nannini, l’Inno dei mondiali di calcio Italia ’90, “Notti magiche”. Per non dimenticare la sua natura rockettara si ripresenta al pubblico nel 1998 con “Sbandato”, un ritorno alle origini con la rabbia di sempre unita ad una buona dose di sincerità.

Arriviamo infine ad oggi: il suo singolo “Si tratta dell’amore” capeggia ormai da molte settimane nelle hit-parade italiane.

Edoardo Bennato in concerto

13 febbraio 2001

Luogo: Barrumba – via San Massimo 1 – Torino

Informazioni e prenotazioni: tel. 011.819.43.47

Prezzo: L.25.000 con consumazione (prev. L.28.000)

Vinicio al Fabrik

A completare la due giorni musicale torinese, il cantautore italo-tedesco Vinicio Capossela mercoledì è ospite del Fabrik di Moncalieri.

Scoperto nel 1990 da Francesco Guccini, viene ingaggiato dal produttore Renzo Fantini che lo porta a firmare il primo contratto discografico. Il suo primo album, “All’una e trentacinque circa”, riceve il premio del Club Tenco quale migliore opera prima. Il secondo album “Modì” viene pubblicato nel 1991 e porta l’artista in giro per l’Italia con una tournee lunga e di successo.

Dopo un periodo di silenzio, interrotto solo dall’LP “Camera a sud” del 1994, Capossela si lancia in una serie di concerti esaltanti, come quello del 1995 al Teatro de la Ville di Parigi. Nella primavera.del 1996, Vinicio inizia le registrazioni del quarto album, “Il ballo di San Vito”, promosso con due memorabili concerti a Roma e Milano, con la partecipazone straordinaria del chitarrista Marc Ribot. Da questo album nasce un tour teatrale, durante il quale viene realizzato un homevideo dal titolo Liveinvolvo, titolo del suo quinto album registrato con il supporto musicale della Kokani Orchestrar.

Arriviamo così al 2000 e a Canzoni a manovella; anche questo album vanta parteciapazioni illustri, da Marc Ribot a Ares Tavolazzi, Roy Paci e Pascal Comelade. È stato definito un contenitore di storie, un disco di cose che vengono dal profondo, un invito alla riflessione. Diciassette brani, come a voler sfidare la fortuna, racconti immaginari per nonni e bambini, nostalgie di tempi passati e strumenti dimenticati, di canti tzigani e melodie purissime, insomma un album da ascoltare e da vedere (il concerto è in realtà un vero e proprio spettacolo teatrale)dall’inizio alla fine. Per concludere, prendiamo in prestito una frase di Vinicio: “Ascoltatelo se volete. Perdonateci se potete”.

Vinicio Capossela in concerto

14 febbraio 2001

Luogo: Fabrik – strada Mongina, 9/13 – Moncalieri

Informazioni e prenotazioni: tel. 011.53.55.29

Prezzo: L. 30.000

Prevendite: Fabrik, Maschio, Box Office, Rock&Folk

di Monica Mautino