Asta: arriva la maglia azzurra?

gennaio 10, 2002 in Sport da Giovanni Rolle

Secondo ed ultimo giorno di lavoro in riviera oggi per il Torino, che dopo la seduta odierna farà ritorno in Piemonte, per trasferirsi nel ritiro di Leinì, come di consuetudine prima dei match casalinghi. Per la sfida con l’Udinese Camolese non avrà a disposizione Simone Tiribocchi, il quale terminerà la stagione in prestito all’Ancona, dove a giorni potrebbe raggiungerlo anche il difensore Fissore, che piace anche al Siena.

Mentre Mazzola è impegnato sul mercato di gennaio, Camolese sta cercando di preparare al meglio la squadra in vista del delicato scontro-salvezza contro l’Udinese, dove i granata non possono assolutamente fallire dopo due sconfitte consecutive. Domenica toccherà al capitano Antonino Asta guidare l’assalto dei granata ai friulani. Il capitano, che è sempre in attesa di segnali importanti da parte della società riguardo al prolungamento del contratto, era stato costretto a saltare l’ultima partita casalinga del Torino. E la sua assenza coincise con una delle più brutte prestazioni della squadra granata, che fu sconfitta dal Venezia prima della sosta natalizia.

Contro l’Udinese il capitano sarà regolarmente al suo posto per fornire assist preziosi a Ferrante e Lucarelli, sperando che questi ultimi riescano a tradurre in gol i suggerimenti dell’esterno di Alcamo, che pare essere fra gli osservati speciali di Trapattoni in vista dei prossimi mondiali in Giappone e Corea. E Asta un pensierino alla Nazionale lo fa eccome: “La maglia azzurra è un sogno nel cassetto per ogni giocatore. Comunque, in questo momento nei miei pensieri c’è solo il Torino, anche perché l’unico modo per farsi prendere in considerazione dal Trap è far bene con la maglia granata”.

Anche se i tifosi sono preoccupati per la precaria posizione in classifica, il capitano è sicuro che il Toro si salverà: “Sono fiducioso perché credo molto nelle qualità di questo splendido gruppo che domenica scorsa è riuscito a mettere in difficoltà i campioni d’Italia. Ad un certo punto il pubblico dell’Olimpico ha preso a fischiarci: un buon segno, perché voleva dire che avevano paura di noi. Forse abbiamo sbagliato a non accorgerci prima che i giallorossi non erano in forma. La cosa più importante è che i tifosi restino vicini alla squadra e che ci aiutino a superare questo momento di difficoltà. Nel girone di ritorno dovremo cercare assolutamente di non perdere punti importanti in casa, perché quattro sconfitte nel girone di andata sono francamente troppe. Speriamo che gli arbitri e gli episodi non ci penalizzino come è avvenuto nella prima parte del campionato. Da parte nostra dovremo evitare certi errori commessi in passato”.

di Giovanni Rolle