Antonello Venditti al Colosseo

novembre 27, 2001 in Spettacoli da Gino Steiner Strippoli

25122(2)Un “Core de Roma” al Colosseo di Torino, binomio più appropriato non poteva trovarsi per un concerto di Antonello Venditti. Chissà quanti romani schiumeranno rabbia nel perdersi tanto simbolo di romanità: “Venditti – Colosseo” sotto il segno della Mole! A parte l’ironica battuta, c’è un filo conduttore che unisce le due città ed è proprio l’amore che il cantautore ha sempre manifestato per le “belle”. E se per la capitale sappiam…, per la nostra Torino il bravo Antonello lo ha spiegato anni or sono quando scrisse una canzone intitolata “Torino”.

Un amore sempre contraccambiato dal pubblico torinese sempre molto partecipe e caldo nei confronti di chi, nel lontano 1972 insieme a De Gregori, sotto il nome di “Theorius Campus” iniziò la lunga stagione della canzone d’autore “impegnata”, quella piena di storie di vita, di denunce di una realtà spesso amara, senza mai soffermarsi in superficie ma entrando nel vivo delle problematiche dell’epoca. Il tutto sempre contraddistinto da canzoni dalla linea poetica unica, leggera e mai barbosa. Certo i tempi cambiano, gli uomini e i cantautori pure ma il Venditti che ho conosciuto è artista che mantiene sempre la sua voglia di confrontarsi con la musica.

Ad esempio in “Goodbye Novecento” uscito nel 1999, trovammo un Venditti pronto ad un dialogo su diversi piani, dove piccoli temi e canzoni si confrontano con la storia, con le ideologie, i valori, la coscienza! E se son due anni che si aspetta un inedita uscita discografica poco male vuol dire che l’Antonello non è uno sfornatore a tutte l’ore, tanto per sfornare un prodotto, ma ancora un cantautore con la “C” maiuscola, di quelli che pensano prima di cantare qualcosa. Intanto questa sera al Teatro Colosseo, di via Madama Cristina 71, organizzato da Metropolis, con inizio alle ore 21, si svolgerà sicuramente un concerto di prima scelta per la “sua” Torino! Già, se si chiedesse a Venditti qualcosa sulla città subalpina risponderebbe con le strofe della canzone:

“Torino non è soltanto un nome, Torino è un coro grande di persone, Torino vuol dire Napoli che va in montagna, Torino è un dirigibile verso la Spagna. Torino ma chi l’ha detto che non sei bella, antica quando la sera diventi stella, non parli perché hai paura di sapere troppo prigione di questa Italia bella del golfo”

25123(2)Visione romantica e di tenerezza che Venditti ricorda e spiega : “ E’ una canzone dedicata ad una città che è quasi un isola a se, aristocratica ma al tempo stesso popolare, una città bella, antica, fiera delle sue strade dritte, una città che ha vissuto molti problemi legati all’immigrazione degli anni ’50 e ’60 e che è riuscita a compattarsi superando ogni cosa. Torino è l’altra faccia della stessa Roma, Torino è un pugno al cielo di terra buona”. Da “Circo Massimo” suo ultimo album live, al Teatro Colosseo in live, Venditti riproporrà tutti i suoi classici e l’inedito “Che c’è”. E nella memoria di tutti ritroveremo un po’ quelle piccole cose di Antonello, da “Marta” a “Piazzale degli eroi”, da “Compagno di scuola” a “Lilly” a ….”Torino”, tutte canzoni vere piene di ricordi , che entreranno ancora una volta nel cuore di un pubblico che lo segue con affetto da tanti anni.

di Gino Steiner Strippoli