Alla Juve il derby degli orrori

aprile 6, 2003 in Sport da Giovanni Rolle

La Juve vince il derby della Mole secondo copione, ma il successo dei campioni d’Italia è assai meno limpido di quanto dica il punteggio. Il Torino di Zaccarelli ha infatti dato del filo da torcere agli uomini di Lippi. I granata hanno impostato la partita su piano della grinta, con marcature serrate e interventi di gioco decisi, spesso al limite del regolamento. C’è comunque da dire che il Torino, per quanto falloso, è stato anche forse penalizzato da un arbitraggio sfavorevole in alcuni frangenti, soprattutto in occasione di alcune espulsioni troppo severe, che hanno costretto i granata a finire l’incontro in otto contro dieci.

Passano appena cinque minuti e già il derby prende la piega che piega che tutti si aspettano: praticamente al primo affondo la Juve è già in vantaggio. Nedved penetra da sinistra e mette in mezzo dove Trezeguet brucia sul tempo il titubante Comotto, insaccando la palla dell’1-0. L’ultimo tocco è probabilmente del difensore torinista, ma una fetta di responsabilità per la rete subita dal Torino grava comunque sulle spalle di Fattori, che nell’occasione non riesce a sbarrare la strada al giocatore ceco. Passano altri cinque minuti e i bianconeri hanno un’altra occasione per segnare. Un passaggio in diagonale innesca il contropiede di Nedved, che, serve ancora al centro per Trezeguet, che in seconda battuta mette di poco a lato. Un duro intervento, pochi minuti dopo, di Fattori mette però fuori gioco il giocatore ceco che rimane a bordo campo dolorante per alcuni minuti ed è costretto a lasciare il terreno di gioco, sostituito da Pessotto. Mercoledì per la squadra di Lippi incombe la prima sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Barcellona e l’assenza di Nedved sarebbe un grave danno per i bianconeri. Nonostante il gol subito all’inizio, il Torino sembra però prendere coraggio e i granata riescono a costruire un paio di occasioni pericolose, la prima con una conclusione di Donati, con la palla che sfiora il palo alla destra di Buffon, dopo essere sfilata in mezzo a una selva di gambe. La seconda è un tiro dell’ispirato Marinelli, neutralizzato con difficoltà da Buffon. Dopo l’infortunio di Nedved, sulla testa della Juve cade un’altra tegola: nel tentativo di arrivare sul pallone in tuffoo, Trezeguet cade male e rimane contuso ad una spalla. L’attaccante francese rimane in campo per qualche minuto, ma è costretto a seguire Nedved sulla via degli spogliatoi, lasciando il posto a Zalayeta. Le prime voci parlano di una sospetta lussazione alla spalla per il centravanti transalpino. In precedenza, Zaccarelli aveva effettuato un cambio: il tecnico torinista vuole dare più peso all’attacco, con l’inserimento di Lucarelli al posto di Comotto. Il derby dell’attaccante livornese è destinato però appena nove minuti: verso la fine del primo tempo si accende infatti un parapiglia dopo un intervento di Tacchinardi su Vergassola, che reagisce scalciando l’avversario. Per raffreddare gli animi, il direttore di gara De Santis, lo stesso arbitro del derby di andata, espelle un giocatore per parte, mandando negli spogliatoi due dei più esagitati, Tudor e, appunto, Lucarelli.

Anche il secondo tempo inizia male per il Torino: dopo appena dieci minuti Mezzano, già ammonito, riceve il secondo cartellino per un fallo plateale intervento su Del Piero. In inferiorità numerica e con una rete da rimontare il compito del Torino si fa ancora più gravoso. Al 20’ Ferrara colpisce la traversa di testa su punizione calciata da Camoranesi, mentre Zaccarelli toglie Donati per Conticchio. Il Toro rimane addirittura in otto per l’espulsione di Marinelli, cacciato con truppa severità per un innocuo buffetto a De Santis. Con la doppia superiorità numerica, i bianconeri non riescono ad infliggere agli avversari il colpo del ko: Anzi, nelle battute finali il Toro ha l’occasionissima per un clamoroso pareggio, quando Fattori viene a trovarsi a tu per tu con Buffon sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il libero granata sulle prime crede di essere in fuorigioco, ma, quando capisce di essere in posizione regolare, tentenna troppo davanti al portiere bianconero e poi conclude di poco a lato. Dal mancato pareggio al gol del raddoppio il passo è breve. Al primo calcio piazzato sull’altro fronte, arriva implacabile la testa di Tacchinardi a mettere la parola fine sul derby della Mole.

Negli spogliatoi il torinista Mezzano, uno degli espulsi, ha dichiarato: ‘Sono amareggiato per l’arbitraggio, che ci ha condizionati in parecchi episodi, a cominciare da un rigore negato a Ferrante e dalle espulsioni, tutte dubbie. Forse l’unica che ci stava era quella di Lucarelli. Purtroppo ci aspettavamo una direzione arbitrale di questo tipo’.

Juventus – Torino 2-0

  • Reti: 6’ aut. Comotto, 88’ Tacchinardi.

  • Juventus: Buffon, Ferrara, Tudor, Iuliano, Zambrotta, Camoranesi, Tacchinardi, davids, Nedved (19’ Pessotto), Del Piero (73’ Conte), Trezeguet (32’ Zalayeta). All. Lippi.

  • Torino: Bucci, Galante (69’ Sommese), Fattori, Mezzano, Comotto (30’ Lucarelli), De Ascentis, Vergassola, Donati (64’ Conticchio), Castellini, Marinelli, Ferrante. All. Zaccarelli.

  • Arbitro: De Santis di Tivoli.

  • Note: Espulsi Tudor (J); Lucarelli, Mezzano e Marinelli (T).

  • Ammoniti: Zambrotta, Pessotto (J); De Ascentis, Fattori, Mezzano (2) e Marinelli (2) (T).

  • Spettatori: 19.826, per un incasso di 500.715,00 euro.

    di Giovanni Rolle