Alex Britti per Traspi.net

marzo 26, 2001 in Musica da Giovanni Rolle

La sua aria semplice, i suoi modi spontanei, di persona che non ama apparire, aggiungono alla sua figura un carisma particolare. Ma com’è Alex Britti? L’abbiamo incontrato poco prima del suo concerto nella nostra città, per fare quattro chiacchiere.

Ti sei presentato a Sanremo con una canzone di difficile interpretazione, che è piaciuta ai tuoi fans, ma che, forse, per il festival, era una scommessa ardita.

Non mi aspettavo niente da Sanremo. Il mio pronostico si è avverato, il giorno prima della finale avevo detto, durante un’intervista in radio, che sarei arrivato settimo e cosi è stato. Sanremo è una vetrina, la manifestazione dura solo sette giorni, ma le belle canzoni rimangono per mesi nelle fantasie del pubblico.

Una pausa tra il primo e il secondo album. La logica avrebbe spinto a sfruttare l’onda del successo, tu invece ti sei fermato…

Non ho sentito il bisogno di apparire, per me è più importante fare arrivare la mia musica, non la mia immagine. Comunque la pausa non è stata molto lunga. Sette – otto mesi per ritrovare le energie.

Se ti dovessi paragonare a qualcuno, chi prenderesti come esempio?

Non ho un modello solo di riferimento, sono tanti i musicisti che stimo.

Tre aggettivi con i quali descriveresti Alex Britti.

Non credo che ci si possa descrivere da soli. Se proprio devo, posso solo dire che mi sento semplicemente normale.

Hai qualche rimpianto?

No, non ho nessun rimpianto. Ciò che ho fatto l’ho voluto fare. Le sciocchezze e gli sbagli fanno parte della vita ed è giusto e inevitabile che ci siano. Sono soddisfatto di ciò che è stato e questo è un periodo felice.

C’è qualcuno a cui devi dire grazie?

A nessuno in particolare. Sono tante le persone che ho incontrato, con cui ho diviso il percorso. Devo dirlo a tutte loro, anche a quelle che hanno cercato di ostacolarmi. Devo ringraziarle perché avendole conosciute ho imparato a superare i problemi.

C’è qualche curiosità legata al tuo successo?

Curiosità, dipende da cosa s’intende per curiosità. Episodi strani, sì, ne sono successi, ma spesso può esserci qualcosa che è particolare per me, perché mi trasmette una sensazione, ma che in realtà di per sè non ha niente di curioso o di speciale. E’ tutto legato al momento e a come si vive quel momento.

Quali sono i tuoi programmi futuri?

Fino a ottobre sarò impegnato, poi mi prenderò un periodo di riposo. Sono uno che non riesce a fare qualcosa senza dedicarsene totalmente: sono capace di lavorare tutto il giorno senza fermarmi, scrivo e suono da solo, quindi i tempi sono lunghi. Ogni tanto, perciò, ho bisogno di staccare per almeno due giorni.

Esiste davvero la tua ragazza ideale, quella di “Una su 1 milione”?

Penso che possa esistere, non l’ho ancora trovata .

Coraggioso e intrigante, Alex, dopo un’affermata carriera di chitarrista, solo da qualche anno ha raggiunto il successo anche presso un vasto pubblico. Il suo primo disco, It.Pop, lo ha lanciato nel panorama dei big della musica leggera. Ora, con il tour “La vasca”, vuole ripetere il primo exploit.

Nella vasca di Britti: una serata di emozioni

Sullo sfondo una vasca da bagno completa di rubinetto e paperelle. Le luci si spengono e Alex compare sul palco in jeans e maglietta nera, semplice e allegro, come la musica che compone, accompagnato dalla sua fedele chitarra.

Sono sufficienti le prime note de “La vasca”, brano di apertura del concerto, per vedere gli spettatori scatenarsi e accompagnare vocalmente il pezzo più cantato dell’inverno. Due ore di concerto, in cui Alex Britti esegue le canzoni del suo ultimo album, alternandole con pezzi di assolo di chitarra con i quali dimostra, ai pochi che ancora non lo conoscono, la sua indiscutibile bravura. Con un solo strumento riesce a trasmettere emozioni pure. Nel finale via libera alle canzoni di repertorio: all’interno del Palavasca scoppia la festa.

Alex, per ringraziare e rendere omaggio al pubblico presente, non si limita a cantare: porta sul palco un’amica, Luciana Littizzetto. Pochi minuti di cabaret rendono l’atmosfera ancora più frizzante: la brillante attrice torinese schernisce affettuosamente Britti. Scherza Luciana, scherza su alcuni indumenti piovuti sul palco, poi bacia Alex ” Sembra di baciare una triglia tanto è sudato” e se ne va fra gli applausi.

Sulle note di “Solo una volta o tutta la vita” una pioggia di coriandoli incornicia la fine della serata; poi ritorna la musica allegra de “La Vasca” per accompagnare l’uscita del pubblico, festante e soddisfatto.

Nonostante un’esperienza di cantautore di soli tre anni, il trentatreenne romano dimostra continuamente di avere la stoffa per affermarsi a tutti gli effetti tra i big, infatti, forse non tutti amano il suo genere di musica, ma il suo talento di musicista non si può di certo discutere.

di Enza Ferrara e Annarita Grollero