Adunata: l’ordine del corteo

maggio 7, 2008 in Medley da Redazione

Dalla mattina al pomeriggio inoltrato, domenica 11 maggio a Bassano, sfilate e cori delle penne nere più famose d’Italia.

bassano 2008L’imponente sfilata degli alpini, momento centrale della tre-giorni in cui si snoderà l’adunata bassanese, prenderà il via alle 9 di domenica 11 maggio (l’area dell’ammassamento è stata individuata ai confini tra i comuni di Bassano, Cassola, frazione San Giuseppe e Spin di Romano). Per ore ed ore, viale Venezia, viale delle Fosse, via Parolini e poi viale XI Febbraio e piazzale Cadorna indosseranno il cappello grigioverde.

Secondo l’ordine di sfilamento predisposto e già diffuso dal comitato organizzatore della manifestazione, a introdurre la lunga teoria che si muoverà dall’altezza della storica caserma Monte Grappa saranno la fanfara militare, i reparti con bandiera, il gruppo degli ufficiali e dei sottufficiali in servizio, i gonfaloni della Regione e delle Province di Vicenza, Padova, Treviso e Belluno e dei comuni sede dei gruppi della sezione. Seguiranno la seconda fanfara, il labaro dell’Ana, gli alpini decorati e quelli mutilati e invalidi su un automezzo, una rappresentanza Ifsm dei militari stranieri, il centro di coordinamento degli interventi operativi della protezione civile e i volontari dell’ospedale da campo.

Indicativamente, alle 9.15 toccherà al secondo settore-esteri con gli alpini di Zara, Fiume e Pola e delle sezioni straniere: Sudafrica, Germania, Argentina, Australia, Brasile, Canada, New York, Perù, Cile, Uruguay, Venezuela, Francia, Belgio, Lussemburgo, Gran Bretagna, Nordica e Svizzera.

Alle 9.30 sarà la volta delle penne nere del raggruppamento piemontese e ligure, con la protezione civile, le sezioni liguri di Imperia, Savona, Genova e La Spezia e quelle di Cuneo, Saluzzo, Ceva, Mondovì, Domodossola, Intra, Valsesiana, Omegna, Valdostana, Ivrea, Biella, Valsusa, Pinerolo, Torino, Novara, Vercelli, Acqui Terme, Asti, Alessandria e Casale Monferrato.

Subito dopo, all’incirca alle 11.30, toccherà al quarto settore, quello riservato alle sezioni dell’Italia centrale, del Sud e delle Isole, con il quarto raggruppamento della protezione civile, le sezioni di Sicilia, Sardegna, Bari, Napoli, Molise, Abruzzi, Marche, Latina e Roma e quelle toscane con Pisa-Lucca-Livorno, Massa Carrara e Firenze.

Il quinto settore, occupato dagli alpini della Lombardia e dell’Emilia Romagna, si muoverà verso mezzogiorno. Sfileranno il secondo Reggimento di protezione civile, le sezioni lombarde di Tirano, Sondrio, Colico, Luino, Lecco, Varese, Como, Monza, Milano, Pavia, Bergamo, Cremona, Salò, Brescia e Vallecamonica e le sezioni dell’Emilia Romagna, ossia Piacenza, la Bolognese romagnola, Modena, Reggio Emilia, Parma.

Alle 14 toccherà al sesto settore, che comprende le sezioni del Trentino, Friuli e Veneto. A precederle, il terzo raggruppamento della protezione civile, che si avvierà lungo viale Venezia con le sezioni di Bolzano e Trento, con quelle del Friuli Venezia Giulia (Trieste, Carnica, Gorizia, Gemona, Cividale, Udine, Palmanova e Pordenone) e con quelle venete che si preannunciano particolarmente numerose: Venezia, Cadore, Belluno, Feltre, Valdobbiadene, Verona, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Padova, Vicenza, Valdagno, Asiago e Marostica.

Gran finale con la sfilata degli organizzatori del raduno bassanese, ossia gli alpini della sezione Ana Montegrappa. Dalle 16.30 in poi (ma come i precedenti, anche questo orario è puramente indicativo) si muoveranno la protezione civile sezionale, seguita dalle penne nere sezionali che saranno circa seimila.

Subito dietro, le 136 bandiere simbolo dei 136 anni di storia del Corpo degli alpini e una rappresentanza del servizio d’ordine nazionale in azione durante la manifestazione.

di Arissone, Giordano