A tutto Film

dicembre 22, 2001 in Cinema da Redazione

25243(1)Tre film, tre commedie uscite sotto Natale, ma non prettamente natalizie. Una grottesca bohème australiana, un vitale road movie messicano e una ordinaria, ma fresca commedia statunitense.

Bandits

Il trio d’attori vale da solo il prezzo del biglietto. C’è Bruce Willis cui non si può chiedere altro che essere se stesso, cioè una maschera, c’è Billy Bob Thorthon, camaleontico ed eclettico “signor Jolie” che si sta scavando una nicchia di tutto rispetto nel panorama cinematografico statunitense e c’è Cate Blanchett attrice capace di passare con disinvoltura dal dramma storico alla commedia, dall’horror al melodramma. La storia è semplice, due carcerati evadono dalla prigione ed iniziano a rapinare banche presentandosi a casa dei direttori la notte prima del misfatto. Cenano, conversano e dormono con le loro vittime, poi, al mattino, prima che arrivino gli impiegati si fanno aprire il caveau e fuggono. Il meccanismo funziona, i due diventano famosi (li chiamano “i banditi della buonanotte”) fino a quando non ci si mettono di mezzo gli occhi azzurri della Blanchett… La trama non brilla certo per originalità, ma il film, diretto da un professionista come Barry Levinson (quello di “Rain man”), funziona. Non ci sono cali di tensione e ci si diverte.

E mori’ con un felafel in mano

Il film di Richard Lowestein è sgangherato tanto quanto il suo titolo. Il protagonista è Denny, scrittore australiano che ottiene il suo momento di gloria quando un suo racconto viene pubblicato sulla rivista Penthouse. Denny cambia spesso appartamento ed è seguito a ruota dall’amica Sam. Si filosofeggia sull’amore, sull’arte, sul sesso e sulla vita, ma lo si fa con superficialità, con una sceneggiatura che appare pretestuosa dal primo all’ultimo minuto. Manca un’idea di fondo, ma c’è, invece, un ottimo sottofondo musicale.

Y tu mama tambien

Julio e Tenoch hanno 17 anni, Luisa dieci in più. Si incontrano ad una festa e decidono di partire per la Bocca del Cielo una fantomatica spiaggia messicana. Il viaggio sarà come al solito il pretesto per scoprire se stessi, per rimettere in gioco l’amicizia, per crescere. C’è molto sesso, parlato e praticato, c’è molto sole, ci sono l’allegria, la passione e la vitalità di chi ha la vita davanti. Il Messico appare subliminalmente sullo sfondo della storia, la musica è gradevole. Il film scorre leggero, è un utile promemoria per ricordare ciò che eravamo e desideravamo quando avevamo meno di vent’anni.

di Davide Mazzocco