A noi fu dato in sorte questo tempo 1938-1947

gennaio 26, 2010 in Arte da Redazione

La montagna, la giovinezza, la negazione della libertà, la memoria sono le parole, le scansioni attorno alle quali si sviluppa il percorso e l’allestimento scenografico della mostra, segnando allo stesso tempo la cronologia degli avvenimenti accaduti dal 1938 al 1947.

tempi in sorteIl 26 gennaio inaugura presso l’Archivio di Stato – Sezioni Riunite di Torino di via Piave 21 la mostra A noi fu dato in sorte questo tempo 1938 -1947, nata dagli studi di Alessandra Chiappano sull’archivio privato di Luciana Nissim Momigliano e su altri documenti inediti. La mostra che si colloca all’interno delle celebrazioni del Giorno della Memoria.

Il “noi” del titolo della mostra individua un gruppo di giovani amici torinesi, studenti o appena laureati, che le leggi razziali del 1938 avevano costretto a riconoscersi come ebrei o amici di ebrei. Si chiamavano: Primo Levi, Luciana Nissim, Emanuele Artom, Franco Momigliano, Vanda Maestro, Silvio Ortona, Ada Della Torre, Giorgio Segre, Alberto Salmoni, Bianca Guidetti Serra, Franco Sacerdoti, Lino Jona, Eugenio Gentili Tedeschi.

Non una mostra sul fascismo, né sulle leggi razziali, né sulla Shoah, ma il racconto a più voci per i giovani di oggi delle storie intrecciate di quei giovani di allora che, come disse uno di loro, Silvio Ortona, ebbero in sorte questo tempo, arrivando a subire alcuni il dramma della deportazione e tutti le tensioni delle scelte irrevocabili.

Bianca_CortinaIl progetto di allestimento, multimediale e innovativo, è ideato e realizzato da N!03 studio ennezerotre ed è un percorso interattivo, fatto di voci, di luci, di immagini, in cui la storia dei singoli si intreccia con la grande storia, creando un rapporto intimo tra il pubblico e le storie dei protagonisti. Grazie a una cartolina ricevuta all’ingresso, il visitatore accede alle postazioni multimediali e ripercorre la storia di quegli anni attraverso i pensieri, le parole pronunciate, i ricordi di Luciana Nissim, di Primo Levi, di Franco Momigliano e degli altri protagonisti.

La montagna, la giovinezza, la negazione della libertà, la memoria sono le parole, le scansioni attorno alle quali si sviluppa il percorso e l’allestimento scenografico della mostra, segnando allo stesso tempo la cronologia degli avvenimenti accaduti dal 1938 al 1947.

Così rivivono le vicende di quel gruppo di giovani che, spinti dall’esclusione imposta loro dalle leggi razziali del 1938, presero a incontrasi – prima presso la biblioteca della Scuola Ebraica di Torino, poi a Milano nella casa di Ada della Torre -, a conoscersi, a discutere di letteratura, ad andare in montagna, a intrecciare legami di amicizia e d’amore. Poi il 1943 e la scelta della Resistenza, quando la montagna e le città vicine si trasformano in luogo di lotta, di rifugio o in trappola mortale, fino al dramma per alcuni dell’arresto e della deportazione, dapprima a Fossoli, poi ad Auschwitz. Il percorso si conclude con il racconto di chi è tornato e ha testimoniato anche per coloro che dai campi di concentramento non hanno mai fatto ritorno.

Hanno collaborato..

SacerdotiHanno collaborato all’iniziativa: CGIL Lombardia, Istituto piemontese per la Storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, Fondazione ex campo Fossoli, Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena, Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta, Fondazione Memoria della Deportazione, Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano e i familiari dei protagonisti della mostra.

Informazioni utili

La mostra A noi fu dato in sorte questo tempo 1937-1948 sarà a Torino dal 27 gennaio al 30 marzo, presso l’Archivio di Stato Sezioni Riunite di Torino, Via Piave, 21 Torino.

Successivamente sarà allestita nell’ex campo di Fossoli (Modena) dal 25 aprile al 22 maggio e presso il Forte di Bard in Valle d’Aosta dal 3 luglio al 10 agosto.

Il catalogo della mostra è a cura di Alessandra Chiappano e, per la parte grafica, di Vanda Maestro. Il sito della mostra è www.iltempoinsorte.it.

Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30. Sabato dalle 8.30 alle 14.00.

Ingresso libero.

Per informazioni 011-4363470, [email protected], www.museodiffusotorino.it

Sono previste visite guidate per le scuole. Informazioni: Federica Tabbò – Servizi Educativi del Museo – tel 011 4363470. Prenotazioni al numero verde [email protected] 800-553130.

di Redazione