A Moncalieri arriva il teatro off

gennaio 19, 2003 in Spettacoli da Redazione

33196(1)Il Teatro Civico Matteotti di Moncalieri ospita un’interessantissima rassegna di teatro indipendente ed off per tutto l’arco della stagione teatrale con personaggi ed ospiti di livello nazionale e non solo. Ormai affermatosi come uno dei centri piemontesi più prolifici e originali di produzione teatrale, Moncalieri ci offre ancora una volta un esempio concreto di vivacità scenica: è Contemporanea ‘50-’03.

Dal nome sembra evocare un percorso temporale che si snoda dall’inizio dell’avanguardia teatrale italiana (per molti – come per chi scrive – identificata con quel Caligola del 1959 interpretato da un Carmelo Bene già molto determinato) fino alle ultime tendenze che vedono contrapporsi una neo-avanguardia che punta molto sull’aspetto visivo e concettuale delle rappresentazioni (dalla Societas Raffaello Sanzio, per citare il capogruppo, fino ai BlusuoloIII per restare nei confini del nostro territorio cittadino) ad un’altra ricerca che invece reinterpreta il teatro come campo di comunicazione immediato e diretto: è il caso del bravissimo Pippo Delbono (presente quest’estate al Festival delle Colline Torinesi) o di Armando Punzo del Teatro della Fortezza, fino al bravissimo Castaldo del Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore di Moncalieri.

Questa rassegna in realtà, a mio avviso, disegna un percorso che stabilisce punti di arrivi e ritorno su di una rotta di storie che hanno il sapore del fantastico, apparentemente anacronistico, tornando invece a fare da spettro ad una realtà contemporanea che nonostante i secoli soffre e gioisce delle stesse inquietudini e degli stessi drammi.

E’ il caso delle strepitose Argonautiche del giovanissimo Castaldo –già premio Bartolucci 1999- che recupera da Apollonio Rodio il tema del viaggio e dell’ignoto, della difficoltà dell’integrazione e dell’incontro con popolazioni differenti sviscerandoli con un lavoro basato sul corpo che giunge con immediatezza istintiva ai destinatari del messaggio.

Ma la rassegna comprende tantissimi appuntamenti interessanti come il Don Giovanni degli O.P.S. (Officine per la Scena) in scena dal 7 all’11 gennaio, nuovissima compagnia di Moncalieri – nata in seno al Teatranza diretto da Babuin – condotta e guidata da Enrico Fasella alle prese con un personaggio che nel tempo ha sempre rappresentato l’eterno schiaffeggiatore della società in cui si ritrova.

E ancora, tra i tanti spettacoli in cartellone, Remondi e Caporossi, incrollabili colossi della ricerca italiana, con “Sotterraneo” dal 23 al 25 gennaio, Eugenio Allegri e la Banda Osiris dal 21 al 23 febbario con “L’ultimo suonatore”, Mario Pirovano, diretto da Dario Fo, dal 13 al 15 marzo con “Jhoan Padan a la descoverta de le Americhe”. Infine, ma solo in ordine di tempo, saranno ospiti anche il Teatro OutOff, di quel Sixty innovatore delle scene italiane, con “Naufragi di Don Chisciotte”, Paolo Graziosi con “Primo Amore” di Beckett e Toni Mazzara e Stefano Dell’Accio (QP Produzioni) con “Via Paolo Fabbri 43”.

Insomma ancora una volta Moncalieri ci offre la possibilità di lasciarci trascinare nel rito aggregante del miglior teatro di ricerca italiano senza doverci spostare in altri lidi. Grazie.

di Alan Vai