A Ivrea una ‘Partita a scacchi’

febbraio 2, 2002 in Spettacoli da Stefania Martini

25356(1)Stefan Zweig, scrittore e intellettuale ebreo, nato a Vienna nel 1881, scrisse “Novella degli scacchi” nel 1941, pochi mesi prima di suicidarsi, insieme con la seconda moglie, nella città brasiliana di Petropolis, il 22 febbraio 1942.

In Brasile, Zweig aveva realmente iniziato ad appassionarsi al gioco degli scacchi ed aveva casualmente trovato ed acquistato un manuale di scacchi. Giocava così con sua moglie Lotte e si dilettava, inoltre, a riprodurre nella scacchiera alcune famose partite trascritte in quel manuale.

E’ difficile sottrarsi al fascino dell’inquietante racconto autobiografico di Stefan Zweig.

Anche a chi non frequenta gli scacchi può accadere di precipitare nell’abisso delle infinite possibilità combinatorie che questo gioco offre. Il gorgo in cui il protagonista sprofonda a causa dell’atroce segregazione alla quale i suoi aguzzini lo costringono (è un giovane avvocato austriaco arrestato dalla Gestapo, che in carcere si dedica al gioco degli scacchi per non essere sopraffatto dall’angoscia e che dà il resoconto delle sue traversie in un lungo flashback durante una traversata oceanica da New York a Buenos Aires) ricorda molto da vicino i tortuosi percorsi dove a volte si perdono le menti di molti personaggi mitici del teatro classico.

Lo stato d’animo di abbandono, di infinita stanchezza, di rinuncia alla lotta, che lo indusse a una così tragica fine, è prefigurato nella sconfitta del personaggio che rappresenta la sensibilità, l’intelligenza, la cultura, per opera di un semianalfabeta, ottuso uomo-robot, prodigioso accumulo di facoltà puramente meccaniche.

Oliviero Corbetta, che ha fatto parte del Gruppo della Rocca e collabora con Assemblea Teatro, è l’interprete ideale per rappresentare sul palco l’inquietudine ed il tormento del protagonista del racconto.

Trattandosi di un vero e proprio racconto nel racconto, la struttura dello spettacolo sarà quella del teatro nel teatro, ma con soluzioni assolutamente inaspettate: il pubblico potrà assistere alla rappresentazione occupando soltanto una parte dei palchi, mentre la porzione antistante diventerà l’ideale fiancata di una grande nave in viaggio, con ponti, cabine, attori e musicisti e 6 megaschermi che proiettano filmati, il cui protagonista è Gabriele Calindri.

In contemporanea, sulla scena si svolgerà – La Sempreverde – una spettacolare partita a scacchi, molto conosciuta da tutti gli appassionati del gioco.

Le musiche originali di Bruno Coli, eseguite dal vivo, contribuiranno a ricreare l’atmosfera del transatlantico, così come immaginato da Zweig.

Novella degli scacchi

Teatro Giacosa

Piazza del Teatro, Ivrea.

Dal 2 al 5 febbraio, ore 21.

Informazioni: tel. 0125.641.161

di Stefania Martini