5° Festival Cinemamabiente

ottobre 9, 2002 in Spettacoli da Redazione

32093(1)La 5ª edizione del Festival Internazionale Cinemambiente – Environmental Film Festival è stata presentata ieri al The Beach al cospetto degli Assessori Dario Ortolano (Ecologia) e Giuseppe Gamba (Sviluppo Sostenibile). La kermesse a tematiche ambientali è cresciuta diventando da semplice vetrina, un vero e proprio punto di riferimento per chi si occupa di ecologia e di impatto ambientale, di processi sociologici e mutazioni urbanistiche. Come ha tenuto a sottolineare il direttore del festival, Gaetano Capizzi, da quest’anno la rassegna avrà un occhio di riguardo verso i temi della globalizzazione.

La sezione Global Vision tratterà anzitutto del problema delle dighe nella valle della Narmada, in India, un fenomeno di dimensioni impressionanti, che vede la costruzione, parrebbe inarrestabile, di migliaia di dighe di proporzioni immense per motivi che ben poco hanno a che fare col benessere della popolazione, ma molto di più con interessi politico-militari nazionali e non. La deportazione di 50 milioni di indigeni che hanno sempre vissuto in quei luoghi è solo la punta del’iceberg di questa preoccupante situazione. A discuterne in occasione del Festival sarà presentala scrittrice indiana Arundathi Roy (“Il Dio delle piccole cose”, “La fine delle illusioni”), fra i più noti esponenti di un attivissimo movimento antidighe, il NARMADA BACHAO ANDOLAN (Movimento Salvezza Narmada). Arundhati Roy sarà madrina di questa edizione del Festival: insieme a lei un’esponente storica del movimento antidighe, Sylvie Chittaroopa, per portare il più possibile e conoscenza dell’opinone pubblica un problema che di certo merita un’attenzione maggiore. Ancora in questa sezione, uno sguardo al tema della deforestazione, cui sarà dedicata una serata organizzata con la collaborazione di Greenpeace durante la quale saranno proiettati due anteprime assolute: il cortometraggio The Ancient Forest di Julian Temple – ospite del Festival – dedicato a questo tema, voci narranti quelle di Ewan McGregor e David Attenborough, e “Kalimantal – la storia completa” di Angelo Fontana e Paolo Brunatto, documentario italiano shock sulla deforestazione del Borneo.

Come nelle passate stagioni il Festival durerà una settimana, dal 18 al 25 ottobre, ed avrà due anime: quella più istituzionale rappresentata dalle varie pellicole in concorso e dagli eventi collaterali e quella riservata agli studenti delle medie e delle elementari denominata Eco Kids. La rassegna dedicata ai più giovani inizierà soltanto il 21 ottobre per concludersi il 25. Proiezioni di lungo e cortometraggi, introdotte e commentate da ospiti ed esperti che spiegheranno ai ragazzi la scelta del film e l’importanza del tema trattato, ma soprattutto dibattiti, ospiti e incontri riservati alle scuole.

Oltre 70 film provenienti da tutte le parti del mondo e molte presenze di registi e personaggi internazionali per questo quinto compleanno: le sezioni competitive del Festival saranno come d’abitudine 2, una dedicata ai film di lungometraggio e una ai film di corto e mediometraggio, prodotti nel 2001 o nel 2002.

Il Concorso Internazionale Lungometraggi prevede cinque titoli in competizione – non solo fiction ma anche documentari e generi “trasversali” – che affrontino aspetti della complessa problematica ambientale, che saranno giudicati da una giuria internazionale; i titoli in gara sono cinque: “Start up.com” di Johanne Noujaim e Chris Hegedus, già apprezzato al Torino Film Festival del 2001, “God’s children” di Hiroshi Shinomiya, “Life and Debt” di Stephanie Black, “War and Peace” di Anand Patwardhan e Simantini Dhuru e “De l’autre cote” di Chantal Akerman, documentario sulla condizione del popolo messicano nel Nord America che ha scosso il pubblico dell’ultima Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro; al film vincitore andrà il Premio Provincia di Torino, consistente in un trofeo e in 3000 euro. Circa 10 invece i titoli del Concorso Corto e Mediometraggi, il cui vincitore si aggiudicherà 1500 euro con il Premio Città di Torino. Anche i ragazzi del 2006 saranno presenti con due loro giurie per l’assegnazione di premi collaterali.

Ma non saranno solo i titoli delle competizioni internazionali che porteranno all’attenzione del pubblico i contenuti dell’edizione 2002 del Festival; molte infatti le sezioni di forte rilevanza tematica e contenutistica, attraverso cui percorrere svariati sentieri che attraverseranno gli argomenti cari alla manifestazione e li esamineranno da più punti di vista.

La retrospettiva dedicata a Joris Ivens sarà una delle più complete mai organizzate in Italia, con 27 film ritrovati – fra cui alcuni molto rari – in varie parti del mondo. In occasione della retrospettiva sarà pubblicato il volume bilingue “Joris Ivens – il vento del documentario”. e, domenica 20 ottobre, alle ore 18,30, avrà luogo una tavola rotonda – alla presenza di Marceline Loridan Ivens, Paolo Taviani, Goffredo Fofi – sul suo cinema e in particolare sul film “L’Italia non è un paese povero”, il controverso film di Ivens dedicato al tema dello sviluppo industriale, realizzato nel 1960 su commissione dell’ENI. In occasione della Retrospettiva, Cinemambiente avrà graditi ospiti, tra gli altri, Marceline Lododan Ivens e Paolo Taviani (aiuto regista di L’Italia non è un paese povero).

Tornerà dopo i successi delle passate edizioni Late Night Show, sezione “nottambula” dedicata ai b-movies protambientalisti che trattano – secondo i loro canoni e stili – i problemi legati all’ambiente in epoche in cui la coscienza in materia non era diffusa, ne’ al cinema, ne’ tra la gente. La selezione di quest’anno verterà sui film che hanno affrontato la tematica della paura dei virus e dell’attacco bioterroristico da parte di entità e forze nemiche e aliene, un tema molto diffuso nella fantascienza del dopoguerra (come “The Omega Man/Occhi bianchi sul pianeta terra” di Boris Sagal e “Andromeda Strain” di Robert Wise).

Proiezioni: Cinema Massimo per Cinemambiente

Cinema Gioiello (Rivoli) e Cinema Due Giardini per Eco Kids

Per ulteriori informazioni www.cinemambiente.it

di Davide Mazzocco