27 gennaio, giorno della memoria

gennaio 26, 2002 in Attualità da Stefano Mola

25323(1)Cliccate qui . Andate avanti. Avete visto? Appare un passaporto. Sulla pagina di destra, una lettera dell’alfabeto ebraico. Il volto all’interno del riquadro della foto non è che una contorno riempito di nero. Non è importante sapere chi veramente è dentro la sagoma. O meglio sarebbe importante eccome. Ma guardate il numero in basso. Spesso compaiono contatori di accesso nelle pagine internet. In un certo senso, per la pagina in quel momento voi siete quel numero. È una condizione transitoria. Se cambiate sito, avrete un numero diverso. Se spegnete il PC, ve ne potete dimenticare subito. Non cambia nulla. Però c’è stato un momento, terribile, in cui a delle persone è stato assegnato un numero. O meglio, queste persone sono state ridotte a numeri. A cifre di contabilità, da barrare una dopo l’altra. Una dopo l’altra fino ad arrivare a 6.000.000.

Questo numero non poteva essere dimenticato cambiando pagina internet, oppure spegnendo il PC. Questo numero veniva tatuato. Non vorremmo aggiungere molte altre parola. Il rischio è di cadere nella facile retorica. Vorremmo citare le parole di Elena Loewenthal, nell’articolo scritto per La Stampa Venerdì 25 Gennaio: “Bisogna stare in guardia dalle semplificazioni, avverte Primo Levi in ‘Sommersi e salvati’, invitando fra le righe a far ì che la celebrazione del ricordo non diventi velleità di spiegare. Ogni ricorrenz ha in sé un germe di banalità. Il giorno della memoria esige muta soggezione, più che troppe parole”

Chiudiamo con un invito. Andate ancora avanti, nel sito. Proprio in occasione del giorno della memoria, inizia la pubblicazione on line di “Kalendarium”, di Danuta Czech. È consultabile gratuitamente. Un registro di tutti gli avvenimenti, giorno per giorno, della storia del campo di concentramento di Auschwitz. Soprattutto quelli “amministrativi”: assegnazioni di numeri, arrivo dei trasporti, composizione dei prigionieri. Ci vuole tempo per leggere tutto. Più che un solo giorno della memoria.

di Stefano Mola