“Ricadute” a Gubbio

agosto 6, 2010 in Viaggi e Turismo da Redazione

Aldo AjòNell’ambito del festival jazz Gubbio No Borders 2010, giovedì 12 agosto alle ore 11, presso l’ex Refettorio del Monastero di San Pietro a Gubbio, si inaugurerà la mostra “Ricadute. Esemplarità dell’opera di Aldo Ajò nella ceramica di Lucia Angeloni, Eraldo Chiucchiù, Enrico Mancini, Giancarlo Scapin, Sandro Soravia, Giampiero Stacciari” a cura di Cesare Coppari ed Ettore A. Sannipoli.

I curatori affermano: “Scopo della sezione di arti plastiche di Gubbio No Borders 2010 è dimostrare come caratteristica di ogni riuscita estetica (di un artista, un gruppo o di un’epoca storica) sia, da un lato, il farsi criterio di valutazioni e apprezzamenti e, dall’altro, il divenire stimolo e norma di nuove operazioni, senza che queste assumano consciamente e intenzionalmente quella particolare riuscita come un modello.

Così è nella musica come nell’arte visiva, dove certe caratteristiche materiche, tecniche, espressive e stilistiche proprie al lavoro di artista, un gruppo o una determinata epoca possono essere rintracciate in nuove operazioni che le assumono deliberatamente come modello oppure dimostrano di subirne l’influenza o di richiamarle in maniera non programmata o preavvertita dall’autore, o perché risalgono al suo inconscio o perché è l’opera stessa a produrle per sua logica interna”.

A tale scopo l’ex Refettorio del Monastero di San Pietro in Gubbio ospiterà quattro opere di un grande artista della ceramica del Novecento, Aldo Ajò, insieme ad altrettanti lavori di sei ceramisti contemporanei capaci di declinare in maniera personale alcuni tratti salienti della poetica del maestro eugubino.

Un corpus di opere disposte in un continuum che va dalla massima fedeltà artigianale alla massima libertà artistica rispetto ad una riuscita estetica che assume così carattere paradigmatico.

ln questo senso, l’opera di Aldo Ajò diviene una sorta di spartito diversamente eseguito dai lavori di Lucia Angeloni, Eraldo Chiucchiù, Enrico Mancini, Giancarlo Scapin, Sandro Soravia e Giampiero Stacciari, i quali ora vi si riferiscono direttamente e intenzionalmente come ad una composizione da rispettare in ogni sua indicazione, ora la evocano indirettamente e, spesso, inconsciamente come possibile spunto o pretesto per approcci liberi e spregiudicati.

Ricadute. Esemplarità dell’opera di Aldo Ajò nella ceramica di Lucia Angeloni, Eraldo Chiucchiù, Enrico Mancini, Giancarlo Scapin, Sandro Soravia, Giampiero Stacciari

Gubbio, ex Refettorio Monastero di San Pietro

Durata: 12 – 26 agosto 2010

Orari: tutti i giorni, dalle ore 11 alle 13 e dalle 16 alle 19

Ingresso libero

Aldo Ajò, ‘Re di coppe’, pannello in rilievo, 1970

di Redazione Arte